Il santo Graal



Se la leggenda d'Atlantide è considerata la più duratura ed antica di tutte quelle che da secoli l'umanità si tramanda anche la leggenda del Santo Graal non è da meno, dalle nebbie del medioevo europeo si tramanda questa storia che da origini probabilmente pagane il Cristianesimo ha fatto propria. La tradizione vuole che Gesù durante l'ultima cena abbia fatto uso di un calice in cui più tardi sarebbe stato raccolto il Suo sangue quando fu crocifisso. Varie vicissitudini avrebbero poi portato questo calice in giro per l'Europa dove poi sarebbe scomparso. Nei secoli appena dopo l'anno 1000, comparvero delle storie (in genere cantate dai trovatori) in cui numerosi personaggi per vari motivi avrebbero cercato questo calice, queste "cerche" erano in ogni modo legate a motivi più o meno religiosi, e quindi rappresentavano dei percorsi iniziatici in cui il cercatore andava per trovare l'illuminazione ed elevare il proprio spirito. Il cercatore doveva infatti superare diverse prove e soprattutto porgere una certa domanda in un particolare momento della sua avventura. Nei secoli a seguire la leggenda si è arricchita di particolari, che spesso uscivano dal contesto religioso per sconfinare nel fantastico, come spesso accade ai giorni nostri. Come io seguo quest'argomento. C'è poco da fare, essendo un mito quasi esclusivamente letterario si può solo leggere i testi che si possono trovare facilmente, e poi andando a visitare i luoghi in qualche modo correlati al mito del Santo Graal.

Il Sacro Catino di Genova
Nella Cattedrale di San Lorenzo in Genova è conservato uno degli oggetti che la tradizione dice essere il Santo Graal,

Sacro Catino di Genova


portato a Genova da Cesarea nel 1101 da Guglielmo Embriaco al ritorno dalla Crociata, si diceva che fosse scavato in un unico pezzo di smeraldo, nel 1806 i soldati di Napoleone lo portaro in Francia da cui nel 1816 ritornò in pezzi ( si dice che venne rotto per provare se effetivamente fosse il Santo Graal, in quanto l'originale non sarebbe potuto essere spezzato), nel 1950 venne restaurato ed esposto assieme ad altri reperti preziosi nel Tesoro della Cattedrale, la visita al tesoro è una sorpresa in quanto per l'esposizione è stato creato un curioso insieme di stanze esagonale, come il Catino stesso, che a prima vista ricorda un pò la biblioteca del "Il nome della rosa" di Umberto Eco.

Articolo sul Sacro Catino apparso su "Scienza & Paranormale" num. 62 rivista del CICAP


Il "mio" Graal
Da appassionato lettore delle avventure legate al Graal, non potevo che appasionarmi ad una delle più recenti, quella raccontata ne film "Indiana Jones e l'ultima crociata", con Harrison Ford e Sean Connery, dove l' intrepido archeologo Indiana Jones combatte i nazisti per impedire che si impossessino del santo Graal. Oltre a cercare di riprodurre il diario che il padre di Indiana aveva nel film, soprattutto mi sarebbe interessato possedere un oggetto che ricordi la reliquia. Mio padre girando per la Valle d'Aosta, si mise così a cercare un artigiano del legno che avesse scolpito un cailce.
Non fu facile, sembrava che un tale oggetto non fosse mai stato prodotto dagli artigiani locali, finchè a Rhemes Notre Dame vide in una vetrina l'oggetto che faceva al caso, entrò e chiese se ce fosse stati altri così, la risposta fu negativa, era l'unico; mio padre lo acquistò subito, quindi ora il Graal (o meglio un suo simulacro), fa bella mostra sulla mia libreria sorvegliato da due Cavalieri Templari.
Da questa storia si evince un certo numero di cose: il Graal lo si trova alla fine di una lunga ricerca, è situato in una località dal nome legato alla Cristianità e quando lo si trova va posta una domanda fatidica, dopodichè il Graal è conquistato!

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